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FESTA DELL’UVA ET CIRCENSES

Se noi imprunetini avessimo per la politica locale la stesso interesse, la stessa passione e la stessa voglia di impegnarci che abbiamo per la Festa dell’Uva, Impruneta sarebbe un Comune eccezionalmente virtuoso.

Lo dico da rionale, da persona che sin da bambino respira il rione e considera questa meravigliosa tradizione, giunta al traguardo dei cento anni, una delle componenti più belle e irrinunciabili della vita. Bisogna però essere obiettivi, e rendersi conto che l’Impruneta non può essere solo Festa dell’Uva e che le preoccupazioni di noi cittadini non posso fermarsi nel perimetro dei cantieri rionali.

Questo senso di responsabilità dovrebbero averlo in primo luogo i nostri amministratori, i quali invece, ben conoscendo la mentalità e le dinamiche del paese, utilizzano la Festa dell’Uva come arma di distrazione di massa.

Per i toscani e dunque anche per gli imprunetini la notizia delle ultime settimana è stata il rincaro di biglietti e abbonamenti del TPL, il trasporto pubblico locale. Già affossato dal passaggio nel 2021 al gestore unico Autolinee Toscane, a guida francese, e colpito da molteplici e crescenti disagi nel servizio, il trasporto su gomma vede adesso anche un aumento delle tariffe, annunciato dal Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Senza vergogna alcuna, Giani ha contestualmente affermato: “Meno rincari? Paghino i Comuni”.

Molti Sindaci hanno risposto per le rime al “Tartina”, con l’Anci che ha fatto anche un duro comunicato per rifiutare la logica del ricatto economico imposta dalla Regione. Tra i sindaci che hanno fatto sentire la propria voce mancava, ovviamente, il nostro. Terrorizzato dall’idea di criticare Giani, suo padrone politico pro-tempore, Riccardo Lazzerini ha evitato di esporsi anche solo con il pensiero sull’argomento TPL.

Giovedì 25 giugno era guarda caso assente mentre in Consiglio Comunale discutevamo la mozione di Voltiamo Pagina che chiedeva alla Giunta di protestare duramente contro gli aumenti tariffari; ha lasciato ai suoi fedeli scherani il compito di smontare la mozione con un maxi-emendamento e far uscire un testo docile e innocuo nei confronti del Presidentissimo. Nel frattempo Lazzerini si preparava a calare il jolly, divenuto notizia da prima pagina il giorno successivo: il finanziamento della Regione per la Festa dell’Uva!

Nelle sue Satire il poeta latino Giovenale usò la locuzione panem et circenses per indicare i desideri della plebe romana nell’età imperiale. Ogni sovrano, ogni capo di governo, ogni autocrate sa cosa dare ai propri cittadini per venire incontro alle loro aspirazioni e bloccare ogni altro pensiero. Lo sa anche il Faraone.

Gli imprunetini pagheranno di più biglietti e abbonamenti dell’autobus? Chissenefrega, abbiamo i soldi per la Festa! Ecco che con un sol colpo Lazzerini riabilita l’immagine di Eugenio Giani e dà lustro alla sua, visto che la foto che vede insieme i due amministratori aiuta chiaramente una narrazione che lega il merito del finanziamento all’infallibile coppia con la tessera del Pd.

Fumo negli occhi, gioco di prestigio, distrazione di massa. Peccato che Lazzerini, nella sua mirabile propaganda, abbia omesso un dettaglio sicuramente scomodo, ma reale. Il primo a chiedere un finanziamento per il centenario della Festa dell’Uva fu Matteo Zoppini, che lo scorso dicembre poco dopo essere entrato in Consiglio Regionale presentò un emendamento al bilancio: riconoscendo la sensibilità di Zoppini, Giani accolse la proposta concedendo un contributo di 20.000 euro. C’è l’atto, ci sono i documenti. Carta canta.

Il buon Lazzerini tuttavia, nell’impossibilità di raccontare che la destra brutta, cattiva e fascista aveva lavorato per ottenere denari per la Festa dell’Uva – mai arrivati dalla Regione negli anni precedenti – ha costruito un racconto fasullo e propagandistico. Al già deprecabile tentativo di parlare di rioni per sviare l’attenzione dai rincari del TPL si sono aggiunte dunque anche le balle. Colpito al centro e incapace di rispondere nel merito, Lazzerini si è affidato ad un classico del repertorio: il lancio della palla in tribuna.

Con un grottesco post Facebook, il Sindaco ha tentato di screditare Zoppini per la mancata partecipazione attiva del consigliere alla vita rionale. Non vivi da dentro la Festa dell’Uva? Allora non puoi parlarne. Sei riuscito ad ottenere dalla Regione per la prima volta un contributo per la manifestazione? Corri a nasconderti e taci, perché non hai mai messo una “bulletta”.

Questa bieca propaganda punta, di nuovo, a parlare alla pancia delle persone. Si toccano gli istinti e i bollori dell’imprunetino medio, del rionale, perché non contano la competenza, il lavoro nelle istituzioni, i risultati ottenuti, ma soltanto essere uno del popolo. Uno di noi, uno di voi. Come se io chiedessi i voti alle persone solo perché sono da venticinque anni del Sant’Antonio e ogni anno sfilo, inchicco e mi sporco le mani.

Nessuno mette in dubbio la storia di Riccardo Lazzerini nel mondo rionale, la sua genialità progettistica e il suo ruolo di innovatore nella manifestazione. Nè tantomeno il suo amore per i rioni. Ma con altrettanta onestà bisogna dire che la Festa dell’Uva è stata per Lazzerini un bel volano elettorale, visto che nove anni fa ha fatto credere (a me non di certo) di essere uscito dalla politica solo perché era diventato Presidente dell’Ente. Poi eccotelo nel 2023 che rientra dalla finestra, dopo aver giurato che non si sarebbe più candidato Sindaco.

Anni di fasti, di grandi spese, di grandi eventi per il mondo Festa dell’Uva, solo che poi alla fine le casse sono rimaste vuote. Sarebbe questo l’amore spassionato per la manifestazione? Sarebbe questo il senso di responsabilità? Nel magico mondo del Faraone tanto contano gli slogan, i titoli sui giornali, i proclami urlati. Conta la propaganda, in un sistema dove tutti vi contribuiscono.

Tra i tanti esempi, si può citare l’addetto stampa del Comune di Impruneta Milko Chilleri, formalmente dipendente pubblico e stipendiato con le tasse di tutti noi. I suoi commenti entusiastici sotto i post faziosi di Lazzerini sono frequenti, come lo sono stati nei mesi scorsi i post di accusa contro i consiglieri di oppisizione: è per fare il megafono del Sindaco e della Giunta che il signor Chilleri viene pagato? (ho notato che mi ha bloccato su Facebook, ma le critiche e la verità d’altronde non piacciono a tutti).

Il nostro Sindaco si conferma il signore assoluto della propaganda, ma anche della riverenza servile e ossequiosa. L’atteggiamento mostrato verso Giani e il totale silenzio sulla vicenda del TPL ricorda molte situazioni in cui il primo cittadino ha messo la testa sotto la sabbia e si è prostrato al potente di turno, su tutte la vergognosa storia del Segretario Comunale. Ce lo ricordiamo tutti Lazzerini a braccia conserte mentre l’imputato per corruzione Del Regno (da quasi un anno tra l’altro assente dal Comune, ma a stipendio pieno) mi faceva sbattere fuori dall’aula e copriva me e Matteo Zoppini di insulti. Mai una parola da parte del Faraone, né quel giorno né nei successivi.

Tanto bastano panem et circenses. Basta parlare di Festa dell’Uva, di eventi, di argomenti da copertina. Se poi con balle annesse, meglio ancora.

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